Addio, Oed, hai imboccato il rettilineo finale, perchè ogni impresa che sia paramentata sulla sua mera resa economica è destinata al fallimento, a meno che non sia francamente criminosa.
(Stefano Bartezzaghi | La Repubblica, Anno 17 - N.33)
20100830
ODE
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20100826
CLASSICA TIRITERA
"Insomma è chiaro che li usiamo [...], li incateniamo e li sodomizziamo, fotografiamo il loro degrado, li mandiamo a posare le ferrovie e giù nelle miniere e nelle fogne e nei mattatoi, li mettiamo sotto pesi disumani, gli dilaniamo i muscoli e la vita e la salute, lasciando loro nella nostra bontà qualche anno miserando di incerto godimento dei frutti. Sicuro che facciamo così. E perchè no? Non sono buoni a nient'altro. Che probabilità ci sono che crescano fin alla piena virilità, siano istruiti, generino figli, facciano progredire la cultura e la razza? Noi prendiamo quel che possiamo finché possiamo. Guardateli: portano in evidenza i segni del loro assurdo destino. La loro sciocca musica sta per fermarsi, e saranno loro quelli sorpresi nel mezzo, goffi, in gran parte stonati e mai del tutto consapevoli, pochi col buonsenso di mollare la partita in anticipo e cercare rifugio prima che sia troppo tardi. Quando, forse, non ci sarà rifugio.
"Ci compreremo tutto" continuò, facendo il gesto atteso con le braccia. "Tutto questo Paese. Il denaro parla, la terra ascolta... là dove s'imboscava l'anarchico, dove il ladro di cavalli attendeva al suo lavoro, noi pescatori di americani getteremo le nostre reti di maglie perfette, dieci acri ciascuna, spianate e a prova di qualsiasi molestia, pronti per costruirvi sopra. Dove gli scapestrati e gli onanisti strisciavano sui loro vilissimi sogni di comunismo, la buona gente di pianura arriverà a branchi fra queste montagne, pulita, industriosa, cristallina... mentre noi, guardando dall'alto i loro piccoli bungalow di vacanza, abiteremo in palazzi da mucchi di dollari consoni al nostro stato, la cui costruzione pagheremo coi soldi dei loro mutui. Quando le cicatrici di queste battaglie saranno stinte da tempo e gli scarti di minerali coperti dalle erbe a ciuffi, e dai fiori di campo, e l'arrivo delle nevi non sarà più la dannazione dell'anno bensì la sua promessa, attesa con ansia per l'afflusso dei cercatori benestanti degli svaghi invernali, quando le strisce luminose delle teleferiche avranno soggiogato ogni pendio, e tutto sarà fiera e sano sport e razza eugeneticamente eletta, che cosa rimarrà più a ricordare la feccia cicalante del sindacato, i cadaveri gelati i cui nomi, falsi in ogni caso, sono passati per sempre senza alcun documento? A chi ne importerà che un tempo degli uomini abbiamo combattuto come se una giornata di otto ore, qualche moneta in più alla fine della settimana, fossero tutto, fossero degni del vento spietato sotto il tetto cadente, delle lacrime ghiacciate sul volto di una donna consunta anzitempo in uno stupore cupo da indiana, dei gemiti di bimbi i cui stomaci non erano mai soddisfatti, e il cui futuro, quello dei sopravvissuti, restava sempre di sgobbare per noi, di portare e nutrire e badare, di cavalcare lungo gli steccati delle nostre proprietà, di far la guardia fra di noi e quelli che volessero intromettersi, o mettersi a discutere? [...] Il movimento anarchico passerà, la sua corsa si spegnerà in silenzio, ma il denaro produrrà denaro, crescerà come le campanule nel prato, si espanderà e splenderà e prenderà forza, sottometterà tutto davanti a sé. È semplice. È inevitabile. È cominciato."
(Thomas Pynchon | Contro Il Giorno)
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TERMINE NECESSARIO
"I dogi non ci sono più, la maledizione resta. Alcuni di oggi, spesso in posizione di arrecare gran danno, non capiranno mai come il 'potere', cioè lo Stato, possa essersi sostanziato come espressione di volere comune, esercitata invisibilmente nel buio che circonda ogni anima, in cui il castigo deve essere termine necessario. A meno che uno nella propria vita abbia scontato una pena pari a quella che ha imposto agli altri, si dà uno squilibrio in Natura."
(Thomas Pynchon | Contro Il Giorno)
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LINEARE E QUOTIDIANO
Di ritorno verso Trieste, Cyprian, che ne aveva avuto abbastanza delle ferrovie, prese le cabotiere e i postali dell'Egeo, dello Ionio e dell'Adriatico, passando tutto il tempo che poteva a chiacchierare, fumare e bere con gli altri passeggeri, come se da solo avesse potuto trovarsi addosso qualcosa di sgradevole. Come se il lineare e il quotidiano, aderendovi con pienezza bastante, potessero salvarlo, salvare tutti.
(Thomas Pynchon | Contro Il Giorno)
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20100822
DIGRESSIONE
Ora è il momento per una digressione, in cui descrivere i sentimenti dei personaggi:
Arthur si guarda i piedi, ma pensa alla bocca di Odile e ai suoi baci romantici.
Odile si chiede se i due ragazzi notino il suo seno muoversi sotto il maglione.
Franz pensa a tutto e niente. Non sa se il mondo stia diventando un sogno, o se il sogno stia diventando il mondo.
(Jean-Luc Godard | Bande à Part)
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20100818
PEGGIORE
senza mr bandana sarei una persona peggiore
(iconoclastique su David Foster Wallace)
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20100817
ALMOST
I don't know.
I feel like my heart's almost getting broken.
I guess I'm overreacting.
(Owen Wilson | The Life Acquatic With Steve Zissou, by Wes Anderson)
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20100816
UN TIPO
Quanto a me, sono più un tipo da dubbi.
(David Foster Wallace | Commentatore - Considera L'Aragosta)
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SCIMMIA DOTATA
Un autore è una scimmia dotata di intenzioni.
(David Foster Wallace | Che Esagerazione - Tennis, Tv, Trigonometria E Tornado)
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20100724
EVENTUALMENTE TU
eventualmente tu
daresti in dono a me
le labbra tue
sol'anche per un poco?
sarebbe a dire un bacio
sarebbe a dire
sarebbe a dir che ti chiedo
è un bacio?
eventualmente tu daresti a me
in dono
daresti
eventualmente
tu?
(Guido Catalano)
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ESTERIORITA' VS INTERIORITA'
Siamo pirati, no?, brutali e rozzi, troppo attaccati all'esteriorità delle cose, sempre meravigliati quando esce sangue dalle ferite dei nostri nemici. Non possiamo concepire un'interiorità che possa esserne fonte [...].
(Thomas Pynchon | Contro Il Giorno)
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20100718
IL RESTO
Dopotutto, quando un solipsista muore, il resto scompare insieme a lui.
(David Foster Wallace | La Fine Di Qualcosa Senz'Altro, Verrebbe Da Pensare)
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MASSIMO LEGNO
ESERCIZIO Usare almeno otto (8) dei suddetti termini dell'industria del porno in una frase di senso compiuto.
ESEMPIO DI SOLUZIONE "Dopo aver aspettato piuttosto a lungo il legno, una B-girl ha gonfiato il legnaiolo novellino mettendolo in condizione di partecipare a una Ss Dp i cui frequenti lampi richiedevano massimo legno, e dopo un inizio tentennante la Ss è finita con uno spettacolare doppio-facciale in cui l'attrice ha mostrato tutta la sua professionalità ostentando entusiasmo anche se le era finito un po' di schizzo nell'occhio destro."
(David Foster Wallace | Il Figlio Grosso E Rosso)
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RIPORTO
Ma naturalmente dovremmo tenere a mente che volgare ha molte definizioni nel vocabolario, e che solo un paio di esse hanno a che fare con l'oscenità o il cattivo gusto. Dal punto di vista etimologico, volgare significa solo popolare su scala di massa. E' il contrario semantico di pretenzioso o snob. E' l'umiltà col riporto.
(David Foster Wallace | Il Figlio Grosso E Rosso)
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20100716
ADIEUX
Per un attimo Kit si concesse di pensare a quanti altri adieux senza lacrime come l'attuale gli sarebbe toccato di vivere prima di quello che davvero non voleva, quello che infine sarebbe stato di troppo.
(Thomas Pynchon | Contro Il Giorno)
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PRATICANTI DELL'OBLIO
Si diceva che i grandi trafori, come il Sempione o il San Gottardo, fossero maledetti, che quando il treno entrava e la luce del mondo, diurna o notturna, doveva essere abbandonata per la durata del passaggio, breve che fosse, e il rombo minerale impediva la conversazione, allora certi spiriti che un tempo avevano scelto di abbandonarsi nella feroce oscurità intestinale della montagna riapparivano tra i passeggeri paganti, occupavano i posti vuoti, bevevano in quantità trascurabile dalla cristalleria lavorata delle carrozze ristorante, accoglievano se stessi nelle forme ascendenti del fumo di tabacco, propagandavano ricordo e redenzione agli orecchi dei commessi viaggiatori, dei turisti, dei risolutamente oziosi, dei ricchi irredimibili, e di altri praticanti dell'oblio, i quali non potevano sentire i visitatori altrimenti che con la chiarezza dei fuggitivi, degli esuli, dei dolenti e delle spie - di tutti quelli, cioè, che avevano raggiunto un accordo, e perfino occasioni di intimità, con il Tempo.
(Thomas Pynchon | Contro Il Giorno)
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20100611
DEVELOP
Life is like photography, you use the negative to develop.
(Dr. Arno Schmuck | The Impossible Project)
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20100524
QUELLA SENSAZIONE
Erano entrati e usciti così spesso l'una dalla braccia dell'altro che lei non era a disagio negli abrazos di addio. [...] Né l'una né l'altro avevano mai avuto troppo interesse a procurarsi mal di cuore a vicenda. In teoria tutti sapevano che lei doveva andare avanti, pur se tutto quello che ora desiderava era attendere, anche soltanto un giorno ancora. Ma lui conosceva quella sensazione, e credeva che sarebbe passata.
(Thomas Pynchon | Contro Il Giorno)
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IL COLORE SBAGLIATO
Il buio dell'altopiano, con poca cosa a romperlo tranne la luce delle stelle che veniva dal fluire di qualche torrente o il focolare acceso nella baracca di un minatore, presto cedette il posto a una radiosità sinistra avanti, verso est. Era il colore sbagliato per un fuoco, e di alba nemmeno a parlarne, anche se restava la possibilità della fine del mondo.
(Thomas Pynchon | Contro Il Giorno)
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IL REGNO DELL'ARIA
Lei era una sposa vergine. Al momento di darsi a lui, si ritrovò a sperare solamente di diventare il vento. Di finire affinata come una lamina, un'invisibile lamina di lunghezza ignota, di entrare nel regno dell'aria per sempre in moto sopra la terra affranta. Figlia della tempesta.
(Thomas Pynchon | Contro Il Giorno)
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VIAVAI RISOLUTO
Le due donne mantenevano un livello di viavai risoluto, come per permettere ai mille dettagli del giorno di colmare quello che altrimenti sarebbe stato un vuoto insopportabile.
(Thomas Pynchon | Contro Il Giorno)
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20100322
A FEW THINGS
i am good at a few things. one is lying next to someone & reading them poems. another is making a shelter out of salvaged things, otherwise disregarded. a third might be climbing rocks or swimming to an island in a lake. i used to think i was more resourceful spiritually, but i am poor at finding a home in myself right now.
(gabrielle jesiolowski | land & cinders)
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20100317
SMALL BODIES
Although “island” tends to conjure images of small bodies of land surrounded by water, such as Bermuda, or the Falkland Islands, this is not the only kind of island out there. Lakes are islands of water surrounded by land. Caves are islands of darkness surrounded by light. Oases are islands of fertility surrounded by sand. In short, an island is any self-contained patch of habitat within some larger sea. Looked at this way, the garden outside my window is an island of parkland in an ocean of bricks and concrete.
(Olivia Judson | Divide And Diminish - New York Times)
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SCONTATA E IRREFRENABILE
Immerso nella vita, l’artista afferma di cercare una spiegazione dell’esistenza: che sono due cose diverse. Mi fa pensare al geologo che, caduto nelle sabbie mobili, cerchi di decifrare la composizione del magma che lo inghiottirà, senza curarsi del fatto, ben più importante, che quello stesso magma lo sta inghiottendo. Questa soluzione è per il geologo talmente scontata e irrefrenabile che ne trae una certa cupa vanità.
(Ennio Flaiano | Autointervista - Panorama N.11, Agosto 1963)
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Q&A
«Lei crede che la televisione abbia abbassato il livello culturale del pubblico?».
«No, credo che abbia abbassato il livello culturale degli intellettuali».
«Se dovesse definire in poche parole il dramma della vita moderna?».
«Il dramma della vita moderna è questo: tutti cercano la pace e la solitudine. E per il fatto stesso di cercarle, le scacciano dai luoghi dove si trovano».
«Una domanda indiscreta: perché scrive tanto poco?».
«Caro signore, io non ho una vocazione narrativa. Scrivo, che è una cosa molto diversa».
(Ennio Flaiano | Autointervista - Panorama N.11, Agosto 1963)
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