I thought it would console me to talk about her, and now that it is done I have the strange sensation of having invented her in every particular, as entirely as the other characters who pass through my books. Did she thruly live? No, now that I think about it hard — she never lived. But from now on she is real, since I have created her, and this existence I give her would be a very candid sign of gratitude, if she had ever truly existed.
(Vladimir Nabokov | Mademoiselle O - traduzione dall'originale francese di Adam Thirlwell)
20110227
CANDID SIGN
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SUPERIOR CLOUDS
At that age we intimately know the hands of adults thanks to our small height and because these hands flutter constantly at our childhood's level, descending from the superior clouds where faces reside.
(Vladimir Nabokov | Mademoiselle O - traduzione dall'originale francese di Adam Thirlwell)
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20110213
IN UN ALTRO TEMPO
Infatti, quando il tempo in cui l'uomo di talento si trova forzato a vivere è stupido e piatto, l'artista, anche a propria insaputa, è assillato dalla nostalgia di un altro secolo. Non potendo che raramente e per poco accordarsi con l'ambiente in cui cresce, esaurito che abbia il godimento che può dargli lo studio di quell'ambiente, l'osservazione e l'analisi esercitate su chi lo subisce - piacere che bastava a distrarlo - sente sorgere in sé e sbocciare una confusa brama di emigrare; aspirazione che studio e riflessione portano poi a chiarirsi: istinti, sensazioni, tendenze ataviche si risvegliano, si precisano, s'impongono, diventano imperiosa esigenza. S'affacciano in lui riminiscenze di cose e persone estranee alla sua personale esperienza; finchè l'ora scocca che a forza egli evade dal reclusorio del suo tempo per aggirarsi in piena libertà in un altro tempo, che crede per un'estrema illusione a sé più consono.
(Joris-Karl Huysmans | À Rebours)
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LA VITA DI TUTTI
Una volta ancora la tanto agognata solitudine, al fine esaudita, aveva messo capo ad un atroce disagio; il silenzio, salutato da principio quale un compenso alle sciocchezze ascoltate per anni ed anni, era venuto a pesargli insostenibilmente. [...] Divorato dal desiderio di camminare, di vedere un viso umano, di discorrere non importa con chi, di mescolarsi alla vita di tutti [...] un giorno di punto in bianco s'era deciso. La sua impazienza fu tale che scappò di casa prima dell'ora; voleva sottrarsi al presente, sentirsi sgomitato nel chiasso d'una strada, nel baccano d'una folla e d'una stazione.
(Joris-Karl Huysmans | À Rebours)
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20110206
AGAINST THE BLUE
They didin't seem like individual birds, or even individual dots of black against the blue; it was the flock itself that was the individual. It was like a single piece of cloth, cut in a very complicated way that let it swing through itself and double over and stretch and fold in three dimensions without ever tangling, turning itself inside out elegantly waving and crossing through and falling and rising and falling again.
(Philip Pullman | Lyra's Oxford)
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20110202
IL SIGILLO DELL'ARTE
[La Natura] non ci mette che la materia prima, il seme ed il terreno, la matrice insomma e gli ingredienti. È l'uomo che alleva la pianta, che la foggia, la colora, la scolpisce a modo suo. Per cocciuta, pasticciona e di corta vista ch'essa sia, la Natura s'è alla fine sottomessa; e il suo padrone è riuscito a trasformare con mezzi chimici i terreni, a servirsi di combinazioni, d'incroci preparati di lunga mano, a valersi di sapienti talee, di metodici innesti; ed ora le fa buttare dallo stesso ramo fiori di color diverso, escogita per lei nuove tinte, modifica a piacer suo la forma fissata da secoli delle sue piante, lavora ciò che essa ha appena sgrossato, porta a compimento i suoi abbozzi, li segna nel suo stampo, v'imprime il sigillo dell'arte.
(Joris-Karl Huysmans | À Rebours)
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L'ARDIRE NECESSARIO
Si cullava così in pensieri prudenti e codardi; la timidezza gli impediva di giungere a crimini veri e propri, gli toglieva l'ardire necessario per commettere peccati spaventosi, volontari, reali.
(Joris-Karl Huysmans | À Rebours)
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IL DOLORE È UN PRODOTTO
"Fatto sta," concluse, "che, siccome il dolore è un prodotto dell'educazione, ed esso si diffonde o s'intensifica con lo svilupparsi della mente, più ci si sforzerà di dirozzare il cervello e d'affinare il sistema nervoso e più si svilupperanno i germi, già di per sé così vivaci, della sofferenza morale e dell'odio."
(Joris-Karl Huysmans | À Rebours)
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IL PIACERE CHE NON ESISTE
Il piacere di spostarsi, questo piacere che non esiste insomma che grazie al ricordo e quasi mai nel presente, nell'atto del viaggio, egli lo godeva in pieno, a suo agio, senza fatica, senza arrabattamenti, in quella cabina dal disordine voluto, dall'arredamento provvisorio, posticcio quasi, che s'accordava benissimo col poco tempo che vi restava [...]
(Joris-Karl Huysmans | À Rebours)
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DILUVIO SENZA SCHIARITA
Abbattuto, scontento di tutto, sdegnato dell'insulsaggine delle idee scambiate e ricevute [...] arrivava a torturarsi continuamente da sé: a soffrire delle baie patriottiche e sociali, ammanite ogni mattina dai giornalisti; ad irritarsi, più che non ne valesse la pena, del successo che il pubblico onnipotente riserva sempre ad ogni costo alle opere senza idee e senza stile.
Già vagheggiava [...] un deserto non privo di comodi, un'arca senza traballii e riscaldata dove rifugiarsi lontano dal diluvio senza schiarita dell'umana stupidità.
(Joris-Karl Huysmans | Notizia alla prima edizione di À Rebours)
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A BUON ESITO
Tetra era stata la sua infanzia. Minacciato da scrofole, insidiato da febbri ostinate, era riuscito tuttavia, a forza di cure e di vita all'aperto, a superare le secche della pubertà; allora i nervi avevano preso il sopravvento, avuto ragione dei languori e delle prostrazioni dell'anemia e condotto a buon esito la crescenza.
(Joris-Karl Huysmans | Notizia alla prima edizione di À Rebours)
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AL DI FUORI DI ME
C'è innegabilmente nella mia vita come nella mia opera di scrittore qualche cosa di passivo; qualche cosa di cui no ho coscienza. C'è al di fuori di me qualche cosa che mi guida.
(Joris-Karl Huysmans | Prefazione ad À Rebours scritta vent'anni dopo la pubblicazione)
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