20140427

UNO ZERO

La vita, lo sento, esige effervescenza, non riflessione. [...] E se io andrò in pezzi e in malora, che cosa si perderà? Uno zero. Io, come singolo individuo, sono uno zero. Ma finiamola ormai con la penna, finiamola con la vita dei pensieri.
(Robert Walser | Jacob Von Gunten)

UN TEMPO ASSAI LUNGO

Era come se fossimo fuggiti per sempre, o almeno per un tempo assai lungo, da ciò che si usa chiamare civiltà europea. "Ah," pensavo senza volerlo e — così mi semvrava —alquanto scioccamente "era questo, dunque!".
(Robert Walser | Jacob Von Gunten)

I MIEI PENSIERI

Poi uscì in silenzio, abbandonandomi ai mie pensieri. Pensieri? Un corno. Mi tornò in mente che ero a corto di soldi. Questi erano i mie pensieri. Sono fatto così, rozzo e sconsiderato. E poi, la verità è che le grosse commozioni mi producono nell'anima un effetto come di freddo glaciale. Sollecitato alla tristezza, ecco che ogni sensazione di tristezza m'abbandona.
(Robert Walser | Jacob Von Gunten)

TUTTO, TUTTO

Un bel giorno mi toccherà un colpo, uno di quelli che annientano una persona: finirà questo intrico, questo struggimento, quest'ignoranza, tutto, tutto, gratitudine e ingratitudine, menzogna e miraggi, questo credere di sapere e invece non saper mai niente. Però desidero vivere, non importa come.
(Robert Walser | Jacob Von Gunten)

20140418

DIGNITÀ PIEGHEVOLE

Consciamente o inconsciamente prestiamo un po' d'attenzione a una quantità d'oggetti, siamo un po' dappertutto con lo spirito, e scagliamo le nostre sensazioni a tutti i venti, mietendo esperienze e osservazioni. Molte cose riescono a consolarci perché inn generale siamo gente assai smaniosa di ricerca, e perché facciamo poco conto di noi stessi. Chi presume molto di sé è sempre esposto allo scoraggiamento, alle umiliazioni, perché sempre l'uomo che ha coscienza di sé si scontra con qualcosa di ostile alla coscienza. E tuttavia non si può affatto dire [...] che siamo privi di dignità, ma si tratta di una piccola dignità estremamente manovrabile, pieghevole, duttile; tanto è vero che l'indossiamo e la smettiamo a seconda dei casi. Siamo prodotti di una civiltà superiore, oppure siamo figli di natura? [...] Una cosa sola so di preciso: noi aspettiamo! Questo è il nostro valore. Sì, aspettiamo, e nello stesso tempo tendiamo l'orecchiuo verso la vita, verso quella pianura che si chiama mondo, verso il mare con le sue tempeste.
(Robert Walser | Jacob Von Gunten)

VEDERE PIÙ NULLA

[...] chiudo gli occhi, benché non sia stanco, per non vedere più nulla. Gli occhi fanno da tramite ai pensieri, e perciò li chiudo ogni tanto, per non essere costretto a pensare.
(Robert Walser | Jacob Von Gunten)

SPRECARE TEMPO

"Dorme, signor pastore? E va be', dorma pure. Se dorme, non fa male a nessuno. Con le sue lezioni di religione non fa che sprecar tempo. Oggi, capisce, la religione non vale più nulla. Il sonno è più religioso di tutta la sua religione. È forse quando si dorme che si è più vicini a Dio. Che ne pensa?"
(Robert Walser | Jacob Von Gunten)

STARE ATTENTI

Ad ogni modo, voglio tenere gli occhi ben aperti. Per me è un divertimento stare in ascolto di qualcosa che non si vuol far sentire. Sto attento, e così la vita diventa bella, perché se non si è costretti a stare attenti, si può dire che non si sia neanche vita.
(Robert Walser | Jacon Von Gunten)

20140322

TO GIVE

I'd give you a dream and you'd only wake from it
Now I'll never go to sleep again
I'd give you a treasure and you'd only take from it
Look at the hole where jewelry had been
[...]
I gave you my body and you ate aplenty
I gave you ten lives and you wasted twenty
Now I'm standing empty, helpless and bare
Without a morsel left of me to give

(Bonnie Prince Billy | I Gave You)

NON PER MOLTO

Io, io sarò qualcosa di molto umile, di molto piccolo. Il sentimento che mi assicura di questo ha la natura di un intagibile fatto compiuto. Dio mio, e con tutto ciò ho ancora tanto, tanto coraggio di vivere? Spesso mi faccio un po' paura, ma non per molto tempo. No, no, ho fiducia in me. Ma non è una cosa davvero buffa?
(Rober Walser | Jacob Von Gunten)

A TARDA NOTTE

A volte me ne sto seduto da solo fino a tarda notte su una panchina nel parco pubblico. I lampioni sono accesi, la luce elettrica piove abbagliante tra le foglie degli alberi, come un liquido che bruci.
(Rober Walser | Jacob Von Gunten)

FALSA IMMAGINE

Nulla mi fa più piacere del dare una falsa immagine di me a coloro che ho rinchiusi nel mio cuore.
(Rober Walser | Jacob Von Gunten)

I PENSIERI E LE IDEE

A che servono a un uomo i pensieri e le idee se ha, come me, la sensazione di non sapere cosa farsene?
(Rober Walser | Jacob Von Gunten)

NIENT'ALTRO

Una cosa è vera: qui manca la natura. Beh, quello che c'è qui è nient'altro che la grande città.
(Rober Walser | Jacob Von Gunten)

DI COLPO

All'improvviso mi sentii chiedere come mi chiamavo e da dove venivo. A quel punto capii di essere perduto, poiché ebbi di colpo la certezza che non sarei più uscito di lì.
(Rober Walser | Jacob Von Gunten)

IN OGNI CASO

Chissà se ho ragione. Ma in ogni caso mi piace moltissimo fare queste osservazioni.
(Rober Walser | Jacob Von Gunten)

20140315

DESIDERI DI DESIDERI

Risposta: diventavano ricordi, soltanto ricordi, di cose che avevano cessato di esistere, come i ricordi di accoppiamenti consumati, di festini dimenticati, di desideri che erano ombre di desideri, sfavillanti, fiammeggianti, brucianti, senza però trovare soddisfazione e appagamento.
(Jack London | Il Dio Rosso)

NELLA MORTE E DALLA MORTE

[...] era la giungla mucida e mefitica. Immersa in un crepuscolo perenne, esalava un tanfo malefico. Di rado un raggio di sole penetrava la matassa della volta, alta trenta metri. E sotto quella volta era uno scintillio aereo di vegetazione, uno sgocciolio mostruoso, parassitario, di forme di vita decadenti che avevano radici nella morte e dalla morte traevano alimento.
(Jack London | Il Dio Rosso)

PERSONE CIVILI

Non era un vigliacco, ma neanche più coraggioso della media delle persone civili, e mirava a vivere, non a morire.
(Jack London | Guerra)

IN MIA PRESENZA

Si fa sempre più invadente. Oggi, mentre consultavo un libro sullo scaffale, mi sono girato e l'ho trovato di nuovo sulla sedia. È la prima volta che osa farlo in mia presenza. Comunque, a forza di guardarlo fisso e accigliato per vari minuti, l'ho costretto a dileguarsi.
(Jack London | L'Eternità Delle Forme)

20140309

IN CERCA DI SÉ

Si raffigurò i ragazzi che trovavano il suo corpo il giorno dopo: D'un tratto si trovava con loro a risalire la pista alla ricerca di se stesso.
(Jack London | Allestire Un Fuoco)

PAURA ALLA SECONDA

Cercò di tenere a freno quell'idea, di dimenticarla, di pensare a qualcos'altro; consapevole che gli provocava una sensazione di panico, e lui aveva paura del panico.
(Jack London | Allestire Un Fuoco)

ESTREMITÀ INDIFESE

Il freddo circostante si abbatteva sull'estremità indifesa del pianeta e lui, trovandosi in quell'estremità indifesa, riceveva in pieno il colpo. Sotto quell'assalto, il sangue del suo corpo si ritraeva.
(Jack London | Allestire Un Fuoco)

SENZ' OMBRA

A mezzogiorno la luce era al massimo. Ma il sole era ancora troppo a sud, nella sua traettoria invernale, per rischiarare l'orizzonte. Fra il sole e Henderson Creek, dove l'uomo a mezzogiorno camminava sotto il cielo limpido senza proiettare ombra, si frapponeva la rotondità terrestre.
(Jack London | Allestire Un Fuoco)

20140301

ESPERIMENTI DELIZIOSI

Un'altra serie di esperimenti deliziosi fu con l'elettricità. Verificammo l'affermazione di Tesla sull'assoluta innocuità dell'alta tensione scaricandomi 100.000 volt attraverso il corpo. Dato che non subii danni, riducemmo la corrente a 2500 volt, e rimasi subito fulminato. In quella circostanza mio padre si azzardò a lasciarmi morto, o in uno stato di vitalità sospesa, per tre giorni. Ci vollero quattro ore per riportarmi indietro.
(Jack London | Le Mille E Una Morte)