In Giappone, a differenza che in America, si onorano i vecchi per il trascorrere degli anni e il lusso diacronico dei loro pensieri. Sono oggetti d'arte viventi e sono persone, non gusci vuoti da buttare nel purgatorio di case di cura e ospizi.
(T.C. Boyle | Le Donne)
20111015
GUSCI VUOTI
posted by
cornelius
at
09:35
0
comments
IL PROFUMO DEL BACON
Le rovine continuarono a fumare per giorni, nell'aria un odore sottile di cenere, un puzzo acre, come se ad andare in fumo fossero stati mille tini di aceto e non il cuore e l'anima del luogo che ormai amava come se l'avesse costruito con le sue mani. Quell'odore la perseguitava mentre era distesa accanto a Frank nel letto troppo piccolo nelle stanze degli ospiti, tutto riorganizzato per adattarsi alla nuova vita, la vita in costruzione, la notte rinserrata nella densità del buio assoluto e le coperte annodate come lacci, e lei che si assopiva in quell'acredine e vi si risvegliava alle prime luci dell'alba. Persino il profumo del bacon mattutino che si levava dai confini della cucina temporanea ne era sopraffatto, il dolce aroma della terra rivoltata rovinato, i fiori ne appassivano.
(T.C. Boyle | Le Donne)
posted by
cornelius
at
09:29
0
comments
20111007
LEFT
Got up went to Twickenham rehearsed until lunchtime - left the Beatles - went home, and in the evening did King of Fuh at Trident studio, had chips later.
(George Harrison | Diary - Jan. 10th, 1969)
posted by
cornelius
at
04:18
0
comments
20111004
SEXY VS EASY
Gli organismi semplici hanno pertanto una vita più facile, ma sono meno sexy. Gli artisti dell'adattamento sono tipi primitivi, e i loro programmi di sopravvivenza si attuano all'insegna del puro opportunismo. Nella maggior parte dei casi, una simile creatura si accontenta si un'esistenza da microbo. Si tratta quasi sempre di un essere gelatinoso e informe che striscia o si contorce e che non si entusiasma per un bel libro o per una degustazione di vini piemontesi. In compenso, lo incontriamo in tutte le epoche geologiche. Il prezzo da pagare per non essere gelatinosi e informi è, putroppo, un'estinzione abbastanza rapida.
(Frank Schätzing | Il Mondo D'Acqua)
posted by
cornelius
at
07:06
0
comments
IL TRACOLLO DEI PELUCHES
Le nuove specie nascono dalla necessità della specializzazione. Più il mondo diventa complesso e più i compiti specialistici si moltiplicano. Il koala, per esempio, si ciba esclusivamente di eucalipto. Se questa pianta si estinguesse, l'industria dei peluche avrebbe un tracollo. Inventare un animale simile soltanto per estirpare le foglie di un albero può sembrare esagerato, ma che cosa succederebbe se nessuno mangiasse più gli eucalipti? Il mondo ne verrebbe invaso? Sarebbe esposto alla minaccia di un'apocalisse vegetale o, per così dire, di un'eucalisse?
Qualcuno deve nutrirsi di eucalipto e, per evitare che ne faccia indigestione, serve qualcun altro che apprezzi la carne di koala.
(Frank Schätzing | Il Mondo D'Acqua)
posted by
cornelius
at
07:01
0
comments
GRANDI CONQUISTE
Ammettiamolo: la borsetta è una delle grandi conquiste della nostra civiltà. Mi spingerei a considerarla un vero e proprio strumento del progresso, nonché una prova inoppugnabile della superiorità del sesso femminile.
(Frank Schätzing | Il Mondo D'Acqua)
posted by
cornelius
at
06:59
0
comments
L'UNICO
C'è anche un certo Homo sapiens sapiens, che, per puro caso, è riuscito a resistere fino ad oggi e che, com'è stato dimostrato, è l'unico ominide che dissotterra i propri avi a scopo di studio.
(Frank Schätzing | Il Mondo D'Acqua)
posted by
cornelius
at
06:56
0
comments
LA RISPOSTA
Per moltissime religioni, la risposta è chiara e univoca: uno o più esseri superiori hanno animato la materia inerte, memorizzandovi una sorta di software chiamato anima; da quel momento, la creatura si è allungata e allargata, cominciando poi a venerare il Signore. In effetti, l'idea è allettante. A chi verrebbe in mente di vantarsi dicendo: "Discendo dai batteri" [...]?
Ma c'è un problema: se l'evoluzione ha avuto luogo in maniera fluida e dunque non è stata suddivisa in capitoli, anche tra l'uomo e l'animale non eisistono differenze significative, come invece ci piacerebbe credere. Gli uomini non sarebbero allora il prodotto finale della creazione, ma tutt'al più uno stadio intermedio, una delle tante varianti nel catalogo della vita. Esseri dotati di straordinarie capacità cognitive, certo, però, sul piano genetico, soltanto estremità temporanee di una catena che si estende per 4 miliardi di anni nel passato e serpeggia verso un futuro incerto.
(Frank Schätzing | Il Mondo D'Acqua)
posted by
cornelius
at
06:49
0
comments
DELL'ALTRO
In precedenza, l'universo era molto compatto e omogeneo. Poi la materia diventa trasparente, permettendo alla luce di diffondersi, indisturbata. E c'è dell'altro: da quando i fotoni e le particelle di luce riescono a insinuarsi tra le particelle solide, non devono più urtarle e separarle di continuo. Per la prima volta, la materia può appallottolarsi in strutture durevoli. L'idrogeno genera nuvole che diventano sempre più grandi e massicce, fino a crollare sotto il loro stesso peso. Compaiono le stelle, fornaci nelle quali prevale una pressione enormee, tanto che l'idrogeno al loro interno si fonde, trasformandosi in elio. Tre di questi nuclei di elio collidono e formano il carbonio. Il nucleo di carbonio assume altro elio e diventa ossigeno. I componenti essenziali dell'universo attuale sono quindi riuniti e lo spazio s'illumina.
(Frank Schätzing | Il Mondo D'Acqua)
posted by
cornelius
at
06:40
0
comments
ECO CON PAESAGGIO
L'eco del suo nome, pronunciato da altri, era più forte di qualsiasi altra voce. Governava per abdicazione.
(Jonathan Lethem | Ragazza Con Paesaggio)
posted by
cornelius
at
06:38
0
comments
SILENZIO CON PAESAGGIO
Nei giorni che seguirono all'incendio la valle cadde in un silenzio contemplativo, pensoso. L'insediamento, la città possibile, invece di crescere si contraeva. Viceversa, lo spazio tra le cose aumentava. I silenzi.
(Jonathan Lethem | Ragazza Con Paesaggio)
posted by
cornelius
at
06:36
0
comments
ARTE MODERNA
"Voglio vedere tutta la tua generazione unirsi a me e unire le forze per spaccare le vetrine di tutte le boutique del paese, dare fuoco a ogni passerella, bombardare di razzi Beverly Hills. Sarà bellissimo, come l'arte moderna, e finalmente la gente smetterà di credere nel futuro fasullo promesso dalla celebrità. "
(Douglas Coupland | Generazione A)
posted by
cornelius
at
05:25
0
comments
ANNUNCIO
Faccio stalking a Dio. So dove Egli abita, ed Egli non è mai al sicuro da me. Quando Lo avrò trovato, conto di legarLo per bene e preparargGli un bel pranzo casalingo e obbligarLo a mangiare con me e apprezzare tutta la fatica che ho fatto per Lui. Preferenza non fumatori.
(Douglas Coupland | Generazione A)
posted by
cornelius
at
05:22
0
comments
LUOGO COMUNE
"Senti, Julien, hai ventidue anni e il lobo frontale ancora incompleto. Puoi controbattere finché vuoi ma è una realtà scientifica. E il fatto di avere un lobo frontale ancora in fase di sviluppo comporta fra le altre cose la sensazione di avere il diritto di disprezzare tutto quello che ti circonda, ma guarda che in realtà non sei altro che un luogo comune biologico."
(Douglas Coupland | Generazione A)
posted by
cornelius
at
05:17
0
comments
MADRE MOSSAD
Quando ero piccolo Madre Natura era una donna attraente che somigliava molto all'attrice Glenn Close in camicia da notte azzurra. Quando non la si stava a guardare, lei balzava in mezzo ai campi, nei granai e nei cortili accarezzando gli scoiattoli sulla testa e mettendo la lingua in bocca alle farfalle. Dopo che le api se n'erano andate e le piante avevano cominciato ad ammalarsi, era come se fosse appena tornata da un campo di addestramento del Mossad con la testa rasata, gli addominali di ferro e gli anfibi da combattimento, e Dio buono se era incazzata nera.
(Douglas Coupland | Generazione A)
posted by
cornelius
at
05:11
0
comments
20110918
GAIE E INDUSTRIOSE
Me le ricordavo, le api. Ricordo che le vedevo in primavera fra la sanguinaria, la barba di becco gialla e i ranuncoli di palude nel fosso dietro casa dei miei nonni: gaie, industriose, pelosette e condannatissime all'estinzione.
(Douglas Coupland | Generazione A)
posted by
cornelius
at
03:12
0
comments
20110725
DENTRO DI SÉ
Il bambino emise un sospiro stanco come se fosse andato a prenderlo al di là del Mare del Nord e l'avesse portato indietro chiuso dentro di sé.
(Michael Chabon | Soluzione Finale)
posted by
cornelius
at
10:29
0
comments
NATURA ANIMALE
Sarebbe stata una giornata calda, e un'ape al caldo era un'ape scontenta. Ma, almeno per il momento, c'erano ancora il fresco della notte, la nebbia sulla collina e un forte odore di mare, così sprecò altri cinque minuti a godersi la sua pipa. L'aria del mattino, il tabacco che bruciava, la sonnolenta atmosfera di fine estate, le api sazie di miele: erano stati i pieceri della sua vita [...]. Piaceri di natura animale, non aveva difficoltà a ricnonscerlo.
(Michael Chabon | Soluzione Finale)
posted by
cornelius
at
10:24
0
comments
IN CERCA DI TESORI
Le api, effettivamente, in un certo senso gli parlavano. Il ronzio monotono, il sonoro vuoto che altri sentivano, era per lui un racconto multiforme, ricco, modulato, sempre nuovo, fatto di voci separate come i sassi grigi che formano il greto di un fiume. Lui si muoveva lungo quel suono, occupandosi dei suoi alveari con la cura e la meraviglia di chi perlustra la spiaggia in cerca di tesori. Quel canto non nascondeva alcun messaggio - non era pazzo fino a questo punto - ma questo non voleva dire che non avesse significato. Era il canto di una città, [...] dove tutti facevano esattamente quello che dovevano fare, nel modo stabilito da remoti e rispettabili antenati. Una città dove nessuno rubava gemme, lingotti d'oro, lettere o piani navali segreti. [...] Niente coltellate, scazzottate, spari; un'assenza quasi totale di violenza, se si escludeva il regicidio. Nella città delle api, tutte le morti erano pianificate, previste decine di milioni di anni prima; ogni morte, nel momento stesso in cui avveniva, si traduceva con la massima efficienza in nuova vita per l'alveare.
(Michael Chabon | Soluzione Finale)
posted by
cornelius
at
10:12
0
comments
20110723
NATURALMENTE
Avrei dovuto, naturalmente, darle il fracco di legnate lì per lì e senza esitare; ma avevo il fiatone, e anche una gran fame; e ad ogni modo la clava ce l'aveva in mano lei.
(Roy Lewis | Il Più Grande Uomo Scimmia Del Pleistocene)
posted by
cornelius
at
13:01
0
comments
LE ULTIME PAROLE FAMOSE
"Fin dove dobbiamo spingerci, papà?" domandai io. "Pensavo che stessimo già più che bene."
"Sciocchezze" sbuffò papà. "Stiamo bene? Fra poco avrai il coraggio di affermare che ci siamo perfettamente adattaati all'ambiente. È ciò che dicono tutti quelli che si sono stancati di evolvere; sono le ultime parole famose dello specialista, prima che sopraggiunga a mangiarselo uno specialista ancora più specializzato [...]"
(Roy Lewis | Il Più Grande Uomo Scimmia Del Pleistocene)
posted by
cornelius
at
12:54
0
comments
UNICO CONDIMENTO
Il nostro unico condimento era la fame; ma ne avevamo tantissima.
(Roy Lewis | Il Più Grande Uomo Scimmia Del Pleistocene)
posted by
cornelius
at
12:50
0
comments
QUATTRO ZAMPE VS DUE ZAMPE
Una ragione importante per abbandonare la foresta era proprio l'esigenza di arricchire la dieta con più carne. Nelle pianure ce n'era un sacco. Il guaio era che aveva sempre quattro zampe. Le grandi praterie pullulavano di bestie: mandrie sterminate di bisonti, bubali, impala, orici, gnu, bufali, antilopi, gazzelle, zebre e cavalli, per citare solo quelli che più volentieri avremmo messo sotto i denti. Solo che rincorrere della carne a quattro zampe cercando di stare in equilibrio su due è piuttosto complicato [...]
(Roy Lewis | Il Più Grande Uomo Scimmia Del Pleistocene)
posted by
cornelius
at
12:47
0
comments
20110722
SENZA RUMORE
Arrivarono.
Gli uomini proseguorono fino al fondo, si fermarono in un punto nell'erba dov'era stata scavata la fossa.
La gente si dispose tutt'intorno; e mentre il prete parlava, la terra rossa, ammonticchiata sui margini, scivolava giù da ogni angolo, senza rumore, continuamente.
(Gustave Flaubert | La Signora Bovary)
posted by
cornelius
at
05:57
0
comments
20110720
I ROTTAMI
Quindi rinunciava al flauto, ai sentimenti elevati, alla fantasia: perché ogni borghese, nell'ardore della sua giovinezza, non foss'altro che per un giorno, per un istante, si è creduto capace di immense passioni, di alte imprese. Il più mediocre libertino ha sognato sultane; ogni notaio porta dentro di sé i rottami d'un poeta.
(Gustave Flaubert | La Signora Bovary)
posted by
cornelius
at
06:15
0
comments